
Spoiler: Lorenza del l’Assalto ai Forni di Ascoli, non ha i superpoteri. Ed il suo gesto del 25 aprile scorso non richiede la carta di identità degli Avengers per essere compiuto.
Quello di Lorenza è un atto di coraggio e resistenza civile. Un atto di giustizia e umanità che dovrebbe essere inciso nel dna di tuttə noi ma che moltə invece preferiscono reprimere nella più remota profondità delle viscere della propria esistenza. E sulla superfice di quel baratro esistenziale restano a imputridire solo silenzio e indifferenza.
Lorenza invece al silenzio e all’indifferenza, ha preferito alzare la testa e metterci la faccia non per se stessa, per un proprio tornaconto. Lo ha fatto per tuttə quellə che, per qualsivoglia motivo, non possono o non riescono a difendere se stessə dalla prepotenza, dalle intimidazioni e che vedono calpestati ogni giorno i propri diritti.
Quello di Lorenza è un esempio che ci lascia due grandi insegnamenti. Il dovere e la responsabilità di difendere i diritti di tuttə. Non cedere alla paura di restare solə.
Perché quando prendiamo il coraggio di tornare ad essere umanə non siamo mai solə. Le quasi tremila persone scese in piazza ieri ad Ascoli ne sono la prova. A distanza di ottanta anni la resistenza, quella piazza ce lo ha testimoniato, non è stata vana.
Come Coordinamento Marche per la Palestina, ti ringraziamo di cuore per questo, Lorenza.
Con te, con Ascoli e con le Marche intere, continueremo a lottare al fianco del popolo palestinese, a cercare, giorno dopo giorno, di rompere quel muro del silenzio che è diventato complicità di un genocidio. Oggi come ieri, ora e sempre resistenza!

