La Lega ha appena presentato un disegno di legge (DDL) contente “disposizioni per l’adozione della definizione operativa di antisemitismo, nonché per il contrasto agli atti antisemiti”. E siccome qui ne va di mezzo il diritto al dissenso sancito dall’articolo 21 della nostra tanto amata Costituzione, urge, caro Matteo Salvini, un ripassino semplice semplice sul concetto di antisemitismo di cui tanto vi riempite la bocca ma di cui non conoscete il senso ed il vero significato. Visto che nel testo chiedete di adottare la definizione di antisemitismo formulata dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (Ihra) per contrastare “la moltiplicazione di episodi antisemiti” registrati dopo il 7 ottobre 2023 e basati “sul negazionismo delle violenze, soprattutto contro le donne e i bambini, perpetrate il 7 ottobre e su un radicale rifiuto di Israele”.
Ti chiediamo di tenerti forte perchè stiamo per rivelarti una cosa che ti farà sobbalzare sulla tua tanto amata poltrona: sapevi che tutti gli arabi sono semiti?
La parola SEMITA non indica una religione e nulla ha a che vedere con la religione. La parola SEMITA indica semplicemente una FAMIGLIA LINGUISTICA.
L’arabo, l’ebraico, l’aramaico, il fenicio, l’accadico…. sono tutte lingue semitiche che nascono da una radice comune.
“E quindi” (intercalare che tanto ami inserire nei tuoi discorsi per arrivare al dunque) … spoiler: l’arabo è una lingua semitica e gli arabi sono un popolo semita!
Ma approfondiamo un po’ la storia di questo termine. SEMITA deriva dal nome SHEM (Sem) che era uno dei 3 figli di Noè: Sem, Cam e Jafet.
Noè è una figura presente sia nella tradizione biblica che in quella coranica. Secondo le genealogie antiche, proprio da Sem discenderebbero tutti i popoli semiti.
Nella vostra propaganda amate tanto dire (in modo naturalmente errato) che chi è contro Israele è antisemita. L’antisemitismo quindi per voi rappresenta l’ostilità verso gli ebrei.
Secondo spoiler: errato. Tutto il mondo arabo (sottolineiamo tutto) è semita.
La parola semitico è stata coniata da uno studioso e linguista tedesco: August Ludwig Schlozer. Durante i suoi lunghi ed intensi anni di studi proprio sulle lingue dell’Oriente, usò per la prima volta il termine “semitisch” ispirandosi proprio al personaggio biblico-coranico Shem (si, sempre lui, il figlio di Noè).
Quindi, per capirci pienamente, possiamo dire che: rivolgersi a qualcuno con l’appellativo di antisemita significa indicarlo come qualcuno che è contro tutto il mondo arabo.
Come possiamo essere noi antisemiti che sosteniamo il popolo palestinese? Il popolo palestinese è arabo quindi non possiamo, per definizione, essere accusati di antisemitismo.
Dare dell’antisemita a qualcuno che è contrario alla politica del governo israeliano è profondamente errato, fuorviante e offensivo.
Qundi, prendendo per buono il vostro ragiomento in cui antisemita uguale a antiebreo, sarebbe come dire antisemita uguale anticattolico perchè critico le politiche del governo italiano.
E pensare che avete speso tempo ed energie per formulare una proposta di DDL che nulla ha a che fare con l’antisemitismo.
Ma è un DDL che nasce con l’esclusivo obiettivo di stroncare sul nascere ogni forma di dissenso e di pensiero difforme dalla vostra visione di Israele.
Non solo è anticostituzionale, ma è un atto offensivo all’intelligenza di tante italiane e tanti italiani che, anziché cadere in questo assurdo tranello, continueranno, con ancora più coraggio, impegno e forza, a sostenere il popolo palestinese ed il suo diritto all’autodeterminazione e alla libertà.
Non saranno queste proposte a proteggervi dal vostro destino. Un giorno vi verrà chiesto da che parte stavate mentre c’era un genocidio in atto in Palestina e che cosa avete fatto per fermarlo.
Noi abbiamo la coscienza pulita. Non saremo stati in grado di fermarlo ma avremo messo in campo ogni energia al fianco dei più deboli, al fianco del popolo palestinese. Al fianco dell’umanità tutta.
Non credo sarete in grado di rispondere allo stesso modo.