
Il Presidente dell’autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas, a tutti noto con il nome di ABU MAZEN, sarà ospite d’onore di GIORGIA MELONI alla manifestazione dei giovani di Fratelli d’Italia, nella giornata di Venerdì 12 Dicembre 2025.
Questo comunicato stampa evidenzia in 5 punti perchè questa partecipazione vede SUMUD Centro Culturale Palestinese delle Marche e il Coordinamento Marche per la Palestina, fermamente contrari.
PUNTO 1
Una partecipazione vaga e sconosciuta per motivi, contenuti e obiettivi. nessuna dichiarazione è stata emessa dalla Presidenza dell’ANP a Ramallah, che spiegasse la decisione di Mahmoud Abbas di partecipare alla Atreju e tenere un discorso alla gioventù dei fratelli di Italia, il partito che non ha mai ” pronunciato” il nome della Palestina una sola volta, durante i due anni del genocidio. La preoccupazione oggi è cosa dirà Abbas al partito di destra al governo in Italia? che non ha ancora annunciato l’argomento su cui Abbas parlerà, anche se alcuni giornali italiani hanno segnalato che potrebbe essere il tema dell’odio sui social media.
PUNTO 2
Perché Mahmoud Abbas sta tornando a Roma così rapidamente? La visitò il 5 novembre scorso e incontrò Mattarella e Meloni al Palazzo Chigi, visitò il Vaticano e incontrò il nuovo Papa (che ha visitato Turchia e Libano pochi giorni fa). Forse ci sono ci sono nuovi accordi e intese che hanno reso necessario un invito a partecipare a un festival? Alcuni funzionari dell’AP a Ramallah giustificarono la partecipazione con il desiderio di Abbas di incontrare tutte le forze politiche italiane al potere e all’opposizione. Tuttavia, la prospettiva generale, qualunque sia il contenuto della partecipazione, non sarà nell’interesse del popolo palestinese né nell’interesse della resilienza del popolo palestinese a Gaza, in Cisgiordania e nelle diaspore.
PUNTO 3
Uno sguardo approfondito e un’analisi onesta indicano che la partecipazione di Abbas non può essere letta come un semplice protocollo o un passo diplomatico passeggero, ma piuttosto ha profonde, preoccupanti e pericolose implicazioni politiche su diversi livelli, i più importanti dei quali: il movimento di solidarietà italiano con la Palestina, il movimento nazionale palestinese, la difficile situazione delle comunità palestinesi emarginate dall’autorità e dai governi italiani, e la complessa e difficile situazione delle comunità straniere che soffrono delle ondate razziste guidate dagli ambienti di estrema destra in Italia e in Europa.
PUNTO 4
Guardiamo con sospetto alle motivazioni dietro l’invito di Meloni ad Abbas a venire alla Atreju, poiché vuole sfruttare la celebrazione del suo partito per sfruttare i diritti palestinesi che lei nega completamente, presentando il suo partito come un “aperto” o “interlocutore” della causa palestinese, e così può aggirare la lotta delle masse popolari in lotta nelle piazze pubbliche, che hanno fatto grandi sacrifici in difesa della Palestina in università, scuole, luoghi di lavoro, sindacati e manifestazioni di massa.
PUNTO 5
Obiettivo principale della visita, della causa e della partecipazione è colpire il Movimento Italiano propal, cercare di assediarlo in preparazione alla sua eliminazione e impedirne la crescita con ogni mezzo; siamo al centro di questo movimento e ne facciamo parte e continuiamo a lavorare senza paura a sostegno di Gaza e del popolo palestinese ovunque si trovino.
Condanniamo e denunciamo la posizione dell’ANP e del suo presidente uscente, e invitiamo le comunità palestinesi in Italia ad agire per un’azione unitaria e impegnata e a schierarsi con la giusta causa della Palestina, e lavorare per sviluppare il lavoro del movimento di solidarietà italiano di fronte all’occupazione razzista e alle sue alleanze razziste fasciste che minacciano l’intera pace mondiale.

