La pioggia, la governativa sobrietà e le solerti FDO non hanno fermato la solidarieta con chi resiste oggi in Palestina.
Ad Ancona il 25 aprile chi è arrivatx in piazza con la kefiah o la bandiera della Palestina è stato identificatx ed intimoritx dalle forze del ordine.
Questo non ha fermato la voglia di portare la voce e la causa di chi oggi resiste contro l’invasione neocoloniale sionista.
Finita la brevissima cerimonia istituzionale al monumento si è creato un corteo spontaneo: Anpi e co. avevano infatti deciso che la manifestazione e la banda popolare erano troppo poco sobri per la giornata.
Fortunatamente cori e canzoni partigiane sono state intonate lo stesso da centinaia di persone e, per la prima volta, la celebrazione del 25 aprile è avvenuta in modo libero da dinamiche sistemiche locali e non.
Solo la voglia di ricordare e di lottare contro i nuovi invasori.
Arrivatx in piazza Cavour si è notata la presenza di vari personaggi “nostalgici” (per essere simpaticx), ed è partita una contestazione verso il sindaco e gli amici della GrandeAncona.
Non sarà mezzo discorso sensato a farci dimenticare la bandiera esposta in favore dell’entità che sta compiendo un genocidio o l’indifferenza complice che dilaga nelle nostre istituzioni.
Le persone hanno più memoria dei servi dell’impero.

Non resteremo in silenzio, oggi come ieri RESISTENZA.

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