CHI SIAMO

Il COORDINAMENTO MARCHE PER LA PALESTINA nasce nei primi mesi del 2024. Vede coinvoltә privatә cittadinә, attivistә (impegnatә in associazioni e movimenti, gruppi e comitati) che hanno deciso di unire le forze e fare rete per promuovere iniziative ed azioni concrete a sostegno del popolo palestinese, del suo diritto alla resistenza, all’autodeterminazione e di tutti i popoli vittime di guerra e apartheid. Da qui l’esigenza di dare vita al Coordinamento Marche per la Palestina che non manifesta e non persegue alcuna presunzione di mettersi al di sopra delle realtà che con impegno svolgono quotidianamente attività sociali e culturali sul territorio regionale! Non siamo una nuova associazione locale, non siamo un soggetto che si aggiunge ad altri. Siamo una rete: la rete di movimenti, associazioni, comitati, gruppi informali, singole attiviste e singoli attivisti della Regione Marche che si riconoscono nella lotta del popolo palestinese e nella lotta di ogni popolo per difesa e la promozione dei diritti umani, la libertà, la giustizia e l’autodeterminazione. Il Coordinamento esiste perché nessuna realtà, da sola, può reggere il peso di questa battaglia. Farne parte significa sentirsi, pur mantenendo la propria identità e libertà, parte di una famiglia politica e umana più grande, dove si può trovare ascolto, sostegno e forza, ma anche dove tutte e tutti siamo chiamati a metterci in gioco e fare la propria parte. È uno spazio in cui le realtà più strutturate possono supportare quelle più piccole o isolate, evitando dispersioni di energie, solitudine, scoraggiamento. Nessuno deve sentirsi marginale o invisibile. Oggi più che mai c’è bisogno di sottolinearlo. In un momento in cui la macchina repressiva affila le sue lame e alza il livello dello scontro nel tentativo di dividerci e frammentarci è tempo di costruire fiducia nel Coordinamento come luogo vivo di confronto, crescita e dialogo tra tutte le realtà marchigiane. Un luogo capace di tenere insieme le differenze, di valorizzare le esperienze territoriali, di trasformare la frammentazione in forza collettiva. È però fondamentale sgombrare il campo da ogni forma di campanilismo, competizione o personalismo. Il nostro è — e deve restare — un agire orizzontale, dove ogni voce conta, dove nessuno parla a nome di, ma tutti e tutte parlano con. Sappiamo bene che l’orizzontalità è una strada complicata e faticosa dove spesso possiamo sembrare lenti e macchinosi nelle decisioni. Ma non certo per paura o per scarsità di idee. Semplicemente perché crediamo nel valore di ognuno. La credibilità del Coordinamento sta proprio qui: nella capacità di promuovere e praticare, ogni giorno, i valori di giustizia, solidarietà e autodeterminazione che rivendichiamo per la Palestina.

I PUNTI FONDANTI DEL COORDINAMENTO

Come Coordinamento Marche per la Palestina abbiamo stilato una sorta di vademecum, una lista dei punti fondanti alla quale ci rifacciamo e nei quali ci riconosciamo. Sei punti chiari, coerenti ed esaustivi che fanno da faro ad ogni nostra attività ed iniziativa. Chiediamo a chi vuole far parte di questa comunità di condividerli.

1 Riconoscere che in Palestina è in atto un genocidio.

2 Sostenere la fine del genocidio  in Palestina e la fine dell’aggressione militare in Libano.

3 Sostenere il riconoscimento dello Stato della Palestina e la sua totale liberazione dal progetto coloniale sionista, non condividendo la banale risoluzione “due popoli, due stati” considerando le cause storiche che hanno portato al regime di apartheid messo in atto da Israele, Stato aggressore.

4 Chiedere allo Stato italiano di cessare ogni complicità con lo Stato israeliano: fermare l’invio di armi, cessare ogni accordo militare, commerciale, sostegno logicistico e accademico.

5 Riconoscere il diritto al ritorno e alla resistenza del popolo palestinese nei confronti dello Stato oppressore/aggressore.

6 Riconoscere l’intersezionalità della questione palestinese. Ciò significa analizzarla non come una disputa territoriale, ma come un sistema complesso in cui si sovrappongono razzismo, colonialismo, discriminazione di classe e genere. Implica comprendere che le esperienze di oppressione dei palestinesi sono legate ad altre lotte globali per la giustizia sociale, connettendo la liberazione palestinese con movimenti anti-razzisti, femministi e anti-coloniali, alla lotta per i temi come lavoro, scuola, sanità, giustizia sociale e diritti civili. 

LA COMUNICAZIONE SOCIAL

Marche per la Palestina non collabora nella produzione dei propri contenuti social con partiti politici o forze organizzate. La nostra comunicazione nasce internamente, attraverso un lavoro collettivo, e risponde esclusivamente agli obiettivi e ai valori del movimento.

Allo stesso tempo, il nostro impegno non si limita alla Palestina: riconosciamo l’intersezionalità delle lotte e affrontiamo temi come il riarmo, il razzismo, l’anticolonialismo, il lavoro etico, la scuola, la sanità e la giustizia sociale.

Per questo può accadere che partecipiamo, promuoviamo o sosteniamo eventi e iniziative organizzate anche da soggetti politici, che potranno vedere quindi un rilancio o una condivisione sulle nostre piattaforme online se e solo se sono coerenti con i nostri obiettivi e dopo un passaggio di approvazione in assemblea regionale.

Non si tratta di alleanze organiche né di collaborazioni strutturate, ma della scelta consapevole di sostenere ciò che rafforza le lotte per i diritti, la pace e la giustizia.

Ribadiamo quindi con forza:
– siamo un movimento orizzontale;
– nessuna forza politica guida o determina la nostra linea;
– ogni decisione passa dal confronto collettivo;
– la nostra comunicazione è autonoma.

LE NOSTRE FINALITÀ

1 Creare una rete tra le diverse realtà (associazioni, gruppi, movimenti, singole attiviste e singoli attivisti) supportando le loro attività, le loro iniziative, promuovendo una cultura del dialogo e della collaborazione tra le stesse sulla base dei nostri punti fondanti.

2 Scendere in piazza per chiedere al nostro governo l’immediata cessazione di ogni complicità con Israele.

3 Lavorare a livello locale e regionale aderendo, sostenendo e promuovendo le campagne di boicottaggio nei confronti di ogni forma di complicità.

4 Affrontare l’intersezionalità della questione palestinese attraverso una lotta attiva e condivisa sui temi del riarmo, del lavoro, dell’istruzione, contro politiche imperialiste e colonialiste e lottando per tutti i diritti umani e civili.

DIVENTA EQUIPAGGIO DI TERRA!

Sostieni gli eventi e le iniziative del Coordinamento Marche per la Palestina e la sua partecipazione alla nuova missione di Global Sumud Flotilla e Global Movement To Gaza Italia! Salperemo dalle marche il 22 Marzo alla volta di Catania dove gli equipaggi marchigiani si uniranno a quelli di tutta europa: una Flotilla di oltre 100 barche e 3.000 persone volontarie pronte a rompere il silenzio: a rompere l’assedio. Perchè Non è solo Gaza sotto assedio. Lo è anche la nostra coscienza, quando scegliamo di tacere!

INFORMATI

Ogni giorno veniamo bombardati su ogni fronte da una informazione frammentata e troppo spesso raccontata in modo distorto se non addirittura falso. Triturati dall’informazione siamo diventati indifferenti per saturazione! Per questo motivo è importante aprirsi al confronto e al dibattito con tutte le realtà che ogni giorno investono tempo ed energie per promuovere la fine dei conflitti e la costruzione della pace e del dialogo in difesa dei diritti umani. Aprirsi alla conoscenza di ciò che accade nel mondo e quali siano le azioni più efficaci per dare il nostro contributo ognuno nella propria realtà personale e quotidiana. Questo sito vuole aiutarti ad avere una lettura corretta della realtà e suggerirti azioni concrete di partecipazione per la difesa dei diritti umani e l’edificazione di una società più solidale.

FAI LA DIFFERENZA

Quante volte abbiamo sentito, se non addirittura fatto, questo tipo di affermazioni: “Che ne parliamo a fare? Tanto non cambia nulla” … “Non sarà il mio piccolo contributo a fare la differenza” … “Perchè non ci pensano i governi a cambiare le cose? Che cosa centro io?” . La responsabilità di ciò che accade nel mondo è anche nostra. Il nostro silenzio è complicità nelle azioni più disumane e spregievoli che ogni giorno insanguinano il mondo. La nostra indifferenza e la nostra ignoranza sono il combustibile più efficace per chi sta commettendo un Genocidio in Palestina e per chi calpesta i diritti umani in ogni angolo del pianeta. Ascoltare in modo critico, condividere in modo costruttivo idee e progetti,  non sentirsi soli e inutili ma parte di una comunità, ci aiuta a comprendere che invece possiamo fare molto e che il nostro contributo è più che prezioso: fondamentale!

BOICOTTA!

Come possiamo contribuire nel nostro piccolo, facendo la spesa, a fermare il sostentamento dell’azione genocidaria del governo di Israele? Oggi è molto semplice: ti basta cliccare nel bottone qui in basso e scaricare l’app “NO THANKS”. Come si usa? Ti basta aprire l’app, scansionare il barcode presente nei prodotti e se la schermata diventerà verde significa che il prodotto non è connesso ad aziende che sovvenzionano lo sterminio del popolo palestinese. Se invece diventa rossa, significa che quella azienda è complice del massacro in atto. All’interno dell’app trovi anche, senza dover scansionare, una lista dei marchi che hanno rapporti commerciali diretti con Israele. Se ti stanca o se trovi complicato fare la spesa in questo modo, ti proponiamo un metodo: se la usi per la prima volta, fai la spesa come sempre e, una volta rientrato a casa, scansiona con calma i codici a barre dei prodotti acquistati e scoprirai così quanti prodotti potresti boicottare per non essere anche tu complice di quanto sta avvenendo in Palestina.

Purtroppo l’app è solo in inglese, ma ti assicuriamo che è facilissima da utilizzare con un po’ di pazienza.

Partecipa agli eventi

DICIAMO NO AI PRODOTTI ISRAELIANI NEI NOSTRI SUPERMERCATI. FERMIAMO IL GENOCIDIO!

Leggi e firma anche tu la pezione su Change.Org basteranno pochi minuti. Facendo attenzione ai prodotti durante i nostri acquisti quotidiani possiamo davvero fare la differenza! Clicca sul bottone qui sotto, verrai reindirizzato alla petizione che potrai firmare in pochi click! Fermiamo insieme il Genocidio.

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